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Quello che mi spinge a far votare No è la memoria...

Sono un aspirante storico; ho già una laurea in Storia Contemporanea e sto frequentando un dottorato di ricerca a Siena. Sono un aspirante membro della generazione precaria, per di più meridionale e nuovo emigrante. Ma sono molto attaccato alla mia terra (l'Irpinia) e a tutto il Sud. In questi giorni mi sto cimentando con alcune letture e ricerche sul referendum del 1946, quello che ci consegnò la Repubblica e che sancì l'avvio dell'Assemblea Costituente che scrisse la Costituzione. Mi sto imbattendo in racconti, cifre, resoconti di guerra e primi dibattiti politici dopo il giogo del regime, un'Italia a pezzi, con le forze ridotte al lumicino, che doveva decidere cosa essere. Il 2 giugno erano 60 anni, da quel momento dirimente, e oggi cosa abbiamo sul tavolo? Una proposta di modifica che è stata fatta per mettere a tacere la Lega, una forza politica quanto meno discutibile, con una serie di esponenti che probabilmente manco conoscono quella storia che mi affascina ad ogni rigo, fatta di personaggi integerrimi (oddio, ogni tanto qualche farabutto si trova..) che quando intervenivano in parlamento lo facevano con ancora negli occhi le battaglie partigiani e gli eccidi nazisti di poveri civili italiani; e Calderoli che parla di "porcata" quando parla di modifiche alle leggi che la sua parte politica ha fatto...
Quello che mi spinge a far votare NO il 25 e 26 giugno è la memoria, il profondo rispetto per chi ci ha consegnato la Costituzione con sacrifici inennarrabili; e l'insofferenza per chi offende e infanga le fondamenti istitutive di questo
nostro splendido Paese.
Grazie.
Stefano Ventura

Pubblicato il 9/6/2006 alle 0.48 nella rubrica Diario.

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