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5 luglio 2006
Dopo la vittoria … non perdiamoci di vista!
E’ innegabile che la vittoria del NO rappresenta una vittoria anche della “nostra” iniziativa, dove per “nostra” intendiamo dei 100 e passa blog che hanno aderito alla campagna di “Chi Tifa Italia Vota NO”. Altre esperienze di proteste o manifestazioni via web ci hanno preceduto, ma mai – ci risulta – in maniera così coordinata e massiccia. E’ una vittoria di TUTTI, e proprio per questo qui non faremo alcun nome, anche se stiamo raccogliendo ed organizzando tutti i contributi che a vario titolo hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. E’ la vittoria di chi ha avuto l’idea, di chi ha elaborato il logo, di chi ha aderito subito incoraggiando l’iniziativa, di chi ha scritto le lettere alla Costituzione, di chi ha passato le notti andando in giro nel web per pubblicizzare l’iniziativa, del singolo che ha scritto anche un solo commento su questo blog o su quelli degli altri promotori. L’essere stati segnalati su Repubblica.it è stata senza dubbio una grande soddisfazione, ma non sono i numeri momentanei né l’apparizione fugace su un grande quotidiano il vero motivo di soddisfazione. E’ avere avuto la conferma che nella blogosfera c’è voglia di fare, di scambiarsi idee e soprattutto di proporle a chi è chiamato a governarci. “Insieme e dal basso”, come qualcuno ha scritto. Per questo crediamo e speriamo che questa presenza politica nella rete fatta di proteste, ma anche di proposte, possa continuare in un percorso comune. Originali ed autonomi nei nostri blog, coordinati e compatti nelle occasioni importanti dove, con estrema rapidità, si reagisce agli avvenimenti dell’attualità politica con la tecnica e la modalità di una vera e propria "Guerriglia pacifica e nonviolenta" del web. Ed è in questa ottica che proponiamo, per i prossimi mesi, tre temi da affrontare, da dibattere insieme e da sottoporre al mondo politico: la Rappresentatività, cioè la reale capacità degli eletti di rappresentare la volontà dell’elettorato. Questa si può ottenere soprattutto attraverso il ritorno ad una legge elettorale uninominale, rafforzata dalla scelta di candidati mediante le Primarie; la Partecipazione delle “forze pensanti” del Paese nei momenti delle grandi scelte. Pensiamo sia necessario più coinvolgimento della base dei partiti, dei movimenti, degli intellettuali, senza che questo significhi delegittimazione della delega a governare data al momento del voto; la realizzazione completa di una legge sulle Pari Opportunità, in un concetto “allargato” che partendo dalla priorità delle battaglia per le quote rosa, possa perseguire, successivamente, altri importanti obbiettivi come la reale partecipazione dei giovani (quote giovani?) e il riconoscimento dei diritti delle tante minoranze che “colorano” il nostro “paese”.
Insomma: … Non perdiamoci di vista … e a ritrovarci ancora dopo l’estate.
Intanto, chi vuole, può continuare a lasciare qui i suoi commenti, le sue idee, le sue proposte.
| inviato da il 5/7/2006 alle 19:41 | |
19 giugno 2006
Referendum 25/26 giugno 2006
- Segnalati da repubblica.it -
Ha vinto l'Italia!
Ha vinto il NO!
Chi tifa Italia vota NO

100 blog uniti in difesa della Costituzione
Lettera congiunta alla Democrazia e alla Costituzione che da oggi fino al 26 giugno verrà pubblicata dai bloggers aderenti all'iniziativa.
Cara Democrazia, cara Costituzione, stai per compiere sessant’anni. Non ti arrabbierai se alcuni giovani hanno voluto scriverTi questa lettera, forse scavalcando i protocolli d’occasione, per parlarTi di una loro grande paura. Hanno deciso di farlo così, prendendo carta e penna, per manifestarTi la loro vicinanza ed il loro affetto e difendendoti da chi oggi, impropriamente, ha deciso di minare le Tue basi. (A. Cimadomo)
Grazie per averci dato la sovranità educandoci agli insegnamenti che, giorno dopo giorno, ci fanno essere soggetti pensanti proiettati verso un mondo libero da pregiudizi ideologici e ostruzioni dittatoriali . Cara Costituzione, sei stata venerata dalle masse e stuprata dai potenti ma sappi che c’impegneremo fortemente affinché tu possa continuare a formare le generazioni. (Dome)
Leggiamo nell’articolo 3 che è possibile trasformare le utopie del diritto naturale in utopie del diritto positivo, cioè vedo che si demanda alla Costituzione il potere di cambiare le sorti di classi sociali svantaggiate, rimuovendo ostacoli di ordine sociale e materiale. Come altre costituzioni coeve (quella francese, quella tedesca, la Dichiarazione dei Diritti universali dell’uomo) nasce come figlia della tragedia della shoa. Molti dicono che abbia rapporti stretti con quei venti mesi chiamati Resistenza, guerra civile, guerra di liberazione nazionale, lotta di classe; la maggior parte degli ideali di questa parte della storia italiana passarono direttamente nella Costituzione, in primis uguaglianza e democrazia. (S. Ragone)
Cara amata Costituzione, che nel tempo non invecchia mai, voglio parlarti in nome di tutte quelle donne che hanno combattuto contro la tirannia dell'oppressore, che hanno sacrificato la loro giovinezza per un grande ideale: la libertà. Voglio parlarti di quelle donne che hanno silenziosamente sofferto senza un lamento, portando dentro di se un dolore immenso, il dolore di chi vede i propri cari andarsene per sempre. (Galatea)
Cara Costituzione, per farti nascere i nostri nonni da giovani ti hanno regalato i loro anni migliori, in molti hanno sofferto, e in molti sono morti tra pene indescrivibili per mano di chi aveva paura dei tuoi valori e dell'espressione di libertà e uguaglianza che porti con te. Sei nata per sancire e affermare i diritti delle persone, sei nata dal dolore dal pensiero libero dalla speranza infusa dalla fede sia politica che Cristiana, dal valore di chi ha creduto in un futuro migliore di chi ci ha creduto fino in fondo per regalare a tutti noi loro figli e gente di oggi la gioia e l`orgoglio di appartenere ad un'Italia libera, democratica, e antifascista. Vorrei che molti ti conoscessero di piu`e vivessero coscienti dell`importanza che porti con te nel difendere i nostri diritti nel tutelare i nostri valori, nel difenderci dalle discriminazioni, nel capire quanto sia importante e bello vivere in questa società libera, in una democrazia. (Elio)
Non farti limitare, noi ti aiuteremo, votando il fatidico "NO" del vero tifoso, perché più stai larga e più stai comoda e meglio è per tutti noi. Però intendiamoci. Dopo questa prova, (che vinceremo insieme, stai tranquilla) dobbiamo darci da fare insieme. A volte sei troppo silenziosa e poco critica. Così le persone, dopo poco, si abituano a te e cominciano a comportarsi come se fossi un dato acquisito. Insomma, la gente fa il callo alla sua libertà ed è triste perché è come fare il callo al cuore e non essere più capaci d’innamorarsi. Restiamo così, ci vediamo tra il 25 e il 26, diciamo "NO"( così ti abitui ad essere anche un po’ più ferma) al cambio della tua carta d’identità, e poi, davanti ad un aperitivo, invece di ricordare i tempi della tua giovinezza facciamo il piano per il prossimo anno. OK? Saluti. (Mr. Pol)
p.s. e qui ci sono gli amici di http://sonounindegno.splinder.com !!

| inviato da il 19/6/2006 alle 14:21 | |
19 giugno 2006
Videopost alla Costituzione
Con l'occasione dei ringraziamenti a DS Cinema per il precedente videopost, vorremmo dare, per qualificare l'iniziativa presso i media, il meritato risalto alle adesioni e alle segnalazioni "eccellenti", finora pervenute; Cesare Salvi, Antonio Bassolino, Gianni Pittella, Gianni Cuperlo, Piero Lacorazza, Antonio Masotti, Mario Adinolfi, Anna Maria Carli, Mario Ciarla, i ragazzi di Mr. Pol. Nei prossimi giorni speriamo di stupirvi con altre adesioni "VIP". ;-)
| inviato da il 19/6/2006 alle 13:59 | |
19 giugno 2006
| inviato da il 19/6/2006 alle 12:6 | |
16 giugno 2006
La rete delle cose vere 2
Chi tifa italia...Vota NO!
Sg Marsiconuovo 17 giugno 2006
Sinistra giovanile sezione “Pierpaolo Pasolini” Marsiconuovo (Pz)
“ Chi tifa italia vota no”
Marsiconuovo 17 giugno 2006 Piazza Municipio ore 18:30
apriranno il dibattito : Fabio Perpignano segretario sg di marsiconuovo Giovanni Casaletto segretario regionale sg di basilicata Piero Lacorazza segretario regionale ds di basilicata
Concludera’: Vito de Filippo Presidente della Giunta regionale di Basilicata
Parteciperanno: Giovanni Votta sindaco di Marsiconuovo Domenico Vita assessore provinciale della pubblica istruzione Antonio Autilio consigliere regionale
| inviato da il 16/6/2006 alle 22:10 | |
15 giugno 2006
Cara Democrazia,
Cara Democrazia, è arrivata la bella stagione, forse. Hai avuto da fare in questi ultimi diciotto mesi; tutti ti hanno invocato, hanno provato a spiegare come ti vedono, come dovresti metterti al passo coi tempi. Poi, come al solito, mentre gli altri erano intenti a dire cosa avresti dovuto fare, tu hai fatto il tuo lavoro e nessuno può lamentarsi. Quello che ti si chiedeva l’hai fatto con molta naturalezza e senza troppo curarti di tutte le critiche e dei tiri mancini che qualcuno ti ha giocato. Se poi penso alle tue sorelle, tu sei tra quelle che più hanno sofferto. Ma sei anche tra le più belle perché sempre le cose più sofferte sono quelle più belle. E come posso dimenticare, tutto quello che hai passato per venire alla luce? E come posso dimenticare tutte le volte che ti hanno deriso, umiliato, minacciato? Strano paese, il nostro. Ma è un paese a cui entrambi vogliamo un gran bene. Forse per questo sei accomodante per natura e così (onni-)comprensiva che t’invidio: io tutta ‘sta tolleranza non ce l’avrei avuta. E’ proprio per questo che ti scrivo. Democrazia, sei stata troppo buona,‘sta volta. Non possiamo lasciare che ti cambino il Documento, che tu perda una parte così importante della tua forza, della tua autonomia. Tutti si riempiono la bocca di te, della tua storia, ma poi provano a fare senza di te. Io lo so che tu “guardi e passi”, che tanto poi, tutti devono tornare da te per dare un senso alle loro vite e, alcuni, anche al loro potere. Ed è solo per il bene che proviamo tutti e due verso questo paese che te lo chiedo: ti prego, stavolta lasciati aiutare. Non farti limitare, noi ti aiuteremo, votando il fatidico “NO” del vero tifoso, perché più stai larga e più stai comoda e meglio è per tutti noi. Però intendiamoci. Dopo questa prova, (che vinceremo insieme, stai tranquilla) dobbiamo darci da fare insieme. A volte sei troppo silenziosa e poco critica. Così le persone, dopo poco, si abituano a te e cominciano a comportarsi come se fossi un dato acquisito. Insomma, la gente fa il callo alla sua libertà ed è triste perché è come fare il callo al cuore e non essere più capaci d’innamorarsi. Restiamo così, ci vediamo tra il 25 e il 26, diciamo “NO”( così ti abitui ad essere anche un po’ più ferma) al cambio della tua carta d’identità, e poi, davanti ad un aperitivo, invece di ricordare i tempi della tua giovinezza facciamo il piano per il prossimo anno. OK? Saluti.
I ragazzi di un Master chiamato MrPol
| inviato da il 15/6/2006 alle 17:38 | |
14 giugno 2006
La rete delle cose vere

| inviato da il 14/6/2006 alle 10:4 | |
13 giugno 2006
Lettera all'Italia ... con l'urlo di Iaquinta!

Cara Italia, spesso bistrattata, tradita, derubata della tua identità (la Costituzione), che magicamente ogni 4 anni ti ritrovi, ci fai ritrovare uniti in unico urlo, che hai la capacità di annullare barriere di schieramento, ideologiche, geografiche, razziali, che sei tirata in ballo per battaglie politiche, di divisione, di unione, di guerra e di pace, che un giorno, per i tuoi problemi, puoi essere rappresentata dall’urlo di Munch e il giorno appresso dall’urlo liberatorio, appassionato, affratellante, di un calciatore poco avvezzo ai riflettori dello star sistem, come Vincenzo Iaquinta.
Cara Italia, scusaci se anche noi approfittiamo della tua immensa benevolenza per propagandare le ragioni del No a uno stravolgimento della tua Costituzione e, se a volte, come Iaquinta, urliamo il nostro desiderio di esser parte di quell’Italia che studia, progetta, lavora, per il miglior futuro possibile dei tuoi cittadini.
Cara Italia, noi ti vogliamo bene e, anche se comprendiamo le ragioni di chi in modo autolesionistico, con un disperato affetto, ieri ha tifato per il Ghana, per questo fortissimo sentimento che ci lega a te, ci impegniamo a lottare per il tuo bene, per il nostro bene, e nonostante si siano appropriati, anche se hanno usurpato il "motto" nazionale, noi qui, oggi, non abbiamo il timore di unirci e, con tutta la forza della nostra passione, urlare assieme: “FORZA ITALIAAAAA!!!!
(Valter - Pennarossa Tribù)
| inviato da il 13/6/2006 alle 12:4 | |
12 giugno 2006
Caro Bassolino ...
Con una certa punta di orgoglio vi segnalo questo link: http://www.antoniobassolino.it/index.cfm?entryID=434
Questa è la nostra risposta ed il nostro grazie
Caro Presidente Bassolino, La ringrazio per aver voluto Segnalare sul suo web space la nostra iniziativa "chi tifa Italia Vota No". L'idea, che nasce dalla volontà di alcuni bloggers amici, tende a sensibilizzare il "popolo" del web su questa importantissima battaglia di democrazia che è il prossimo Referendum del 25 e del 26 giugno, battaglia che per le regioni del sud (come per la mia basilicata) diventa strategica e determinante. In poche ore il nostro blog ha raggiunto numerose adsioni tra cui, Le segnalo quella di Gianni Pittella L'europarlamentare (lucano) che più di altri ha fatto del blog uno straordinario strumento di comunicazione. Il Nostro blog è un we-blog nato tra i bloggers di tutta italia per sostenere la campagna nazionale per salvare la costituzione. Chiunque voglia dare il suo contributo può farlo, il blog è libero e nasce da un gruppo di amici che vuole darsi da fare per questa nuova battaglia che, insieme , riusciremo a vincere. La ringrazio per l'attenzione dataci, nel salutarLa Le auguro un buon lavoro.
Sergio Ragone
| inviato da il 12/6/2006 alle 10:25 | |
10 giugno 2006
Appello al voto...
Dopo il significativo risultato delle amministrative che ha premiato il centrosinistra, il 25 giugno saremo chiamati alle urne per la consultazione referendaria sul progetto di riforma costituzionale approvato nella scorsa legislatura dalla Casa delle Libertà. La cosiddetta "Devolution" è qualcosa in più di un semplice trasferimento di poteri e funzioni dal centro alla periferia. Le pressioni politiche e le minacce della Lega Nord, le ritorsioni di AN, la concezione privatistica e dirigista delle Istituzioni Repubblicane mostrata da Silvio Berlusconi, hanno alla fine prodotto un mostruoso ridisegno dell'architettura costituzionale che indebolisce il ruolo di garanzia del Capo dello Stato, assegna impropri poteri di scioglimento delle Camere al Presidente del Consiglio, rende impossibile la normale attività legislativa del Parlamento, spacca il Paese in due, in spregio ad ogni principio perequativo di federalismo solidale.
Non a caso un pezzo significativo della stessa ex maggioranza di governo ha annunciato che voterà contro al Referendum confermativo, e tutti i maggiori costituzionalisti -indipendentemente dalla propria collocazione politica- hanno espresso le proprie perplessità su un testo di riforma scellerato che renderebbe più fragili le nostre istituzioni.
Nell'anno in cui si celebra il sessantesimo anniversario dell'Assemblea Costituente, non possiamo consentire alle destre di smontare l'assetto costituzionale costruito dai Padri costituenti all'indomani della lotta di liberazione dal nazifascismo.
Il centro sinistra saprà modernizzare il Paese, affrontare i nodi della stabilità e della governabilità nel rispetto del pluralismo e delle assemblee rappresentative, trovare il giusto equilibrio tra potere centrale e autonomie locali. Intanto bocciamo la riforma del Governo Berlusconi, poi riprenderemo il percorso di riforme avviato con la modifica del Titolo V della Costituzione, varata dall'Ulivo nel 2001.
C'è bisogno, ancora una volta, del vostro sostegno
Gianni Pittella Europarlamentare ds-PSE Segretario delegazione gruppo ds-PSE
| inviato da il 10/6/2006 alle 19:54 | |
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